“CINQUANTA SFUMATURE DI NIENTE”

Prima di iniziare a leggere quest’articolo, consiglierei alle gentili lettrici e ai gentili lettori, di armarsi di santa pazienza e di alcuni strumenti usati comunemente per il bricolage. Troverete tali articoli nella cassetta degli utensili da lavoro. Vi consiglio di recuperare: Una manciata di fascette stringi-tubi in plastica, qualche metro di corda di fibra naturale, un rotolone di nastro adesivo di carta.

La curiosità è femmina e devo ammettere che dopo aver sentito decantare la bellezza, l’intensità del libro di cui parlerò in seguito, mi sono dovuta immolare all’ultima moda del momento, alimentando la mia curiosità come benzina buttata sul fuoco. Alla fine della fiera, la curiosità uccise il gatto. Dopo aver visto nelle librerie, negli autogrill, nei supermercati, nelle edicole, montagne di libri dalla copertina di color grigio, mi sono decisa a prendere anche io il famoso “libro del peccato”. E sarò una dei tanti milioni di lettori che hanno buttato pochi euro per un libro pseudo porno. Un libro di spessore; Circa 580 pagine di impalpabile nulla.

Di cosa sto parlando? Di quel fenomeno global/culturale che si intitola “50 Sfumature di Grigio”, scritto dalla focosa massaia E.L. James. Primo di 3 volumi che dovrebbero raccontare una storia d’amore tra bondage, frustate e sadomasochismo. E’ un libro corposo uscito poco tempo fa, edito da Mondadori e inserito nella sua collana Omnibus. Sempre sponsorizzati da Mondadori, sono stati pubblicati “Cinquanta sfumature di Nero“ e “Cinquanta sfumature di Rosso”. Ma ritorniamo alla prima parte di questa colorata trilogia. Ecco in sintesi la trama del libro: Quando Anastasia Steele, Ana di soprannome, figura etereamente virginea, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni, incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo, ricchissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace a sua volta di resisterle, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari, ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri sessuali. (Non so perché visualizzo i due personaggi con il volto concupiscente della Fornero e di Mr. president Monti).

In due parole, CENERENTOLA DOCET

Lo stile, approssimativo, non si può definire quello di un best seller. Centinaia di pagine farcite di ovvietà e ripetizioni. Scarno, pieno zeppo di luoghi comuni che rendono poco godibile la lettura. Quasi incomprensibile la distinzione fra pensiero e parola parlata, elemento che mi ha più volte confusa e costretta ritornare a rileggere più volte le pagine appena lette. La trama fa acqua da tutte le parti, si basa su una concatenazione di eventi narrati in modo estremamente innaturale. Voi, sul serio, credete che un ultra miliardario, prendiamo a caso il Sig. Briatore, conceda interviste ad una ragazzetta che scrive in un giornaletto di paese? O che se doveste intervistare all’improvviso il suddetto miliardario non vi informereste come prima cosa su chi sia o quale sia il suo background?  Mi immagino il sopracitato Briatore, farsi una grassa risata e mandarmi caldamente a quel paese.

Ritornando al libro, il ritmo iniziale è vertiginoso, e la trama contorta si esaurisce sostanzialmente nella prima trentina di pagine o poco più. Il libro manca di un vero e proprio contenuto ed è scritto basandosi su un totale di quattro vocaboli “gemere-grugnito-erezione-fottere”. Il che, mi fa pensare che la fantasia dell’autrice sia pari a zero. Zero come il voto che si prende da me. Tutto il resto, come si suol dire, è noia. Non si può trovare consolazione nemmeno nelle descrizioni, sommarie e superficiali, degli approcci sessuali e l’esposizione di quel testo che dovrebbe stimolare l’erotismo di una persona. In pratica tutto il testo è degno di un tema di prima media. Un libro vuoto, come il nulla cosmico, ma pieno di contenuti appena abbozzati e male approfonditi. E’ un libro che abbassa lo spessore culturale del lettore e che mortifica la dignità delle donne. Ancora una volta, una storia simil Cenerentola, miete vittime dallo scarso valore neuronale. Ammetto che avevo acquistato il libro ispirata, anche, da una mia lontana cugina che mi ha parlato di master e pratiche strane, ma di bondage, sadomasochismo e affini, non ne sapevo proprio nulla. Ma perché in un certo momento della storia mi sono trovata a rovistare nella cassetta degli attrezzi ? Forse quegli oggetti che si usano nel bricolage, dopo la lettura del libro, dovevano regalarmi qualche brivido oscuro e invece mi è solamente venuto in mente che ho il lavandino della cucina che perde acqua e nulla di più. L’unica cosa di hard che ho visto per caso nella mia vita, sono quelle innocue, quasi rassicuranti, manette morbidose di pelo rosa che si vendono in quei cataloghi che si spacciano per osè.

Dostoevskij scriveva “L’idiota” per parlarci della Bellezza, Calvino descriveva le sue “Città Invisibili” per parlarci delle città (reali o immaginarie che siano) e dei nodi d’anima che si stabiliscono dentro queste… Ma questa casalinga disperata, pseudo scrittrice ha capito che il sesso piace un po’ a tutti; ha preso la storia di cenerentola, l’argomento bondage e sadomaso, li ha ben ben mischiati, li ha conditi con del peperoncino e alcune volgari allusioni, che di erotico hanno poco, e appoggiata da una “furba” casa editrice alle spalle, ha confezionato un bel pot-pourri, che di letterario non ha nulla, ma che le sta facendo fruttare milioni di dollari, nonostante le numerose bocciature da parte dei lettori.

Nel frattempo lasciamo che l’affaire “50 Sfumature di Niente”, lentamente si sgonfi e venga noiosamente depositato al posto della cassetta degli attrezzi da lavoro, magari nel lato più buio dei nostri polverosi garage.

 I veri scrittori sono altri. Sono quelli snobbati dagli editori e dalle grandi case editrici.

 Ma questa è un’altra triste storia… che prima o poi vi racconterò…

 

 

2 thoughts on ““CINQUANTA SFUMATURE DI NIENTE”

  1. Donna Emilia,
    avete scritto un articolo degno di nota e di spessore, regalando al lettore, tutta l’impressione genuina derivata dalla lettura di “cotanto” romanzo.
    Purtroppo, è vero, assistiamo ad un panphlet di libri – editi dal quella casa Editrice da Voi indicala: Mondadori, ultimamente, una accozzaglia – senza senso – di titoli, lavori e tentativi di vendita che nulla hanno a che fare con un buon e sano libro.

    Concordammo in tutto quello che scriveste e ne avremmo da aggiungere – senza nulla togliere alla Vostra maestrìa conclamata nello scrivere – tale da fare impallidire la “redazione” e il CDR Mondadori su scelte, opportunità e quant’altro. Come per la FIAT non si può, sempre, vivvere di rendita: o produci qualcosa di “nuovo” e “adeguato”, o chiudi!

    Voi, mia Signora avete offerto, al lettore, uno spaccato “sottaciuto”, ma presente in tutto il corpus legendi del pubblico.
    Mondadori, come per altri libri (che qui per decenza non nominiamo) ha investito tanti in questi tre “monocromatici” volumi, a fini lucrativi. Nulla più.
    Destinati all’oblìo e alla dimenticanza e fra qualche anno, alla derisione.
    Nulla s’impare e nulla si legge.

    Certo, la nostra – personale voce – potrebbe contare poco, ma, ai fini d’esperienza personale, in quanto giornalisti e immeritatamente responsabile di parecchie pubblicazioni, Vi confermammo che trattasi di opinione diffusa, letterariamente parlando.
    Se ci riferiamo al “prodotto” per la vendita e il realizzo, allora, è un altro punto di vista.
    Come produrre un fil erotico o porno: serve per tirare su le spese e se ben fatto, guadagnare l’aggio che possa permettere un agio.
    Nulla più.
    Noi, Donna Emilia, da sempre abbiamo difeso e tenuto nella massima considerazione la piccola editoria e l’editoria di nicchia: ne esce qualità per forza di cose.

    Soddisfatti della Vostra presenza fra i nostri IMPERDIBILI, ci accomiatiamo con l’unica espressione veramente sentita e da Voi particolarmente guadagnata: Brava!

    Accettate le nostre più sentite Cordialità

  2. Buon giorno cara Emilia,
    sperò tanto che oggi non sei più tanto triste.. e la vita ti sorride ancora.
    Ho letto con molta attenzione questo tuo ultimo post al riguardo di questo libro. Io personalmente non leggo libri di quel genere, e soprattutto se non e scritta in una maniera più affascinante.. credo anche sulle pratiche del sadomaso ecc si potrei raccontare in sfumature non volgare.. o con soltanto un pizzico di volgarità.. insomma come hai scritto tu, ci sono libri meglio da leggere.. ti abbraccio con amore Pif

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