“SIAMO TUTTI SALLUSTI”

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Una pattuglia della polizia è andata questa mattina nella sede del Giornale in via Negri a Milano, e ha prelevato il direttore Alessandro Sallusti, che è statoportato via dagli agenti tra gli applausi dei colleghi. Due funzionari della polizia gli hanno notificato il provvedimento di arresti domiciliari. Sallusti, scortato da un funzionario della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano e da uno della Digos, è stato caricato su un’auto scura seguita dalla sua scorta è stato portato nella sua abitazione milanese. Dopo circa 15 minuti è uscita Daniela Santanchè, che non ha rilasciato dichiarazioni.

Sallusti arrestato per evasione. Dopo cinque minuti dall’arrivo a casa, Sallusti è subito uscito dall’abitazione, violando quindi gli obblighi domiciliari, ed è stato arrestato dalla polizia che lo ha portato in questura con l’accusa di evasione. Il provvedimento di detenzione domiciliare prevedeva che il direttore del Giornale potesse uscire ogni giorno dalle 10 alle 12. Era una delle prescrizioni disposte dal giudice di sorveglianza Guido Brambilla.

Sallusti verrà processato per direttissima in tribunale a Milano. Per il reato di evasione si rischiano una pena che va da uno a tre anni di reclusione.

DIRETTORE SALLUSTI SONO CON TE!

***************

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 AGGIORNAMENTO DELLE 18:00

MILANO – Il giudice delle direttissime ha convalidato l’arresto per evasione di Alessandro Sallusti e ha disposto gli arresti domiciliari. Durante l’udienza di convalida dell’arresto per evasione, Sallusti ha spiegato al giudice delle direttissime che si impegnerà a rispettare le prescrizioni disposte nell’ambito della detenzione domiciliare firmata ieri dal giudice di sorveglianza Guido Brambilla. Il processo per direttissima comincerà il 6 dicembre.

“E’ stato un gesto simbolico”, ha spiegato il giornalista precisando che non voleva darsi alla latitanza.

Sallusti è arrivato in tribunale per essere processato per direttissima per il reato di evasione. Il direttore, che dopo l’arresto era stato portato direttamente nella sua abitazione, ha violato gli obblighi domiciliari ed è stato arrestato dalla polizia. Poteva uscire ogni giorno dalle 10 alle 12. Era una delle prescrizioni disposte dal giudice di sorveglianza Guido Brambilla. Due funzionari della Polizia di Stato avevano notificato stamattina al direttore il provvedimento di arresti domiciliari. “La prossima riunione la farò da evaso”, aveva detto il direttore ai colleghi della stampa intorno a lui, mentre lo stavano prelevando. Scortato da un funzionario della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano e da uno della Digos, era stato caricato su un’auto scura seguita dalla sua scorta. All’esterno c’erano altri agenti. Presente anche Daniela Santanché, che non ha rilasciato dichiarazioni.

“E’ ovvio che la mia è una provocazione politica. Qualcuno potrebbe dire ‘ma se stai li’ dentro ti sottrai alla pena. E allora io esco. Però non vado a casa. Vado a San Vittore. Che mi registrino lì. Poi mi porteranno dove vogliono”, aveva detto Alessandro Sallusti parlando nella sede del Giornale. (Fonte AGI)

 

8 thoughts on ““SIAMO TUTTI SALLUSTI”

  1. I DELINQUENTI, GLI ASSASSINI, I PEDOFILI, GLI STUPRATORI, I POLITICI, I MAFIOSI…. SONO A PIEDE LIBERO.
    UN POVERO CRISTO CHE ESPRIME LA PROPRIA PERSONALE OPINIONE DEVE ANDARE IN GALERA!

    SIAMO SOTTO REGIME DITTATORIALE!!

    MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA.

    E QUESTA E’ UNA MIA OPINIONE. GIUSTA O SBAGLIATA.

  2. Sono pienamente d’acordo con te cara Emilia!

    ..bentornata🙂 ..
    e in questa occassione ti auguro anche un sereno avvento colmo di serenità con sincera amicizia Rebecca

    • Grazie Pif…. Ormai la situazione in Italia è allo sbando.
      Una persona esterna le proprie opinioni e nella migliore delle ipotesi, avrà una irruzione armata in casa propria.
      Tutta la faccenda Sallusti, è una cosa VERGOGNOSA, ALLUCINANTE, INDEGNA di un PAESE CIVILE, ANTIDEMOCRATICA. Mah.. a questo punto mi chiedo cosa debba succedere di ancor più grave, pre far si che ci sia un risveglio delle coscienze….

      Un abbraccio caro a te … con affetto sincero.

      • Cara Emilia, bella domanda “quando si risveglia la coscienza” a volte ho al riguardo i miei dubbi, nemmeno un animale si comporta cosi da imbecille come l’essere umano.. Siamo la specie più incosciente che cammina su questo pianeta.. e quando facciamo i nostri sbagli o errori abbiamo sempre una scusa pronta per giustificarsi, anzi di migliorare ripetiamo i errori già fatto nel passato.. e per precisione diventiamo sempre più incosciente ma mi sembra la stupidità dell’essere umano e un virus, un virus contagioso.. meglio stare lontano da quelli che non sono fidabile.. Scusa se mi sono sfogata qui nel tuo bellissimo Blog, ma a volte anche io dico quello che penso.. ti abbraccio mi sei molto cara .. con amore Pif♥

  3. N.B.: Questa è una personale opinione. Una opinione legata al tema proposto e la scrittura di una sensazione percepita e percepibile.

    Donna Emilia di Roccabruna,
    è mia precisa convinzione che, oggi, si è assistito ad un evento straordinario, per la giornata, ma diventato – ormai – usuale, nella modernità di una Repubblica d’accatto; di uno Stato che non è più uno stato e di una Nazione lacerata e spaccata proprio nel suo intimo. Abbiamo toccato il fondo, strillavano i ragazzini nella vendita dei quotidiani lungo i crocicchi delle strade quando, per colpa di Mafia & Associati S.p.D. ( Società per Delinquere), venne ucciso con un vile attentato il giudice Falcone e subito dopo il giudice Borsellino. Si disse, allora, che il fondo era stato toccato e che eravamo giunti al baratro e qualsiasi cosa si fosse fatta, potevamo – soltanto – risalire.
    Oggi, ma anche ieri e come, purtroppo, domani, abbiamo assistito all’ulteriore ecatombe della nostra società sparita tra lottizzazioni, compromessi, fughe furbesche e difese ad oltranza di “Casta”.

    Oggi paga il Direttore Sallusti per un “reato” (?) commesso in quanto Direttore di una testata giornalistica, oggettivamente come Direttore responsabile.

    Vorrei ricordare, in questo frangente, che la figura del “Direttore responsabile” nasce, ahimè, in un periodo oscuro. Il periodo fascista (il periodo “prima parte” per intenderci) dove la figura del Direttore responsabile nacque per far tacere, ottenere un controllo dell’informazione popolare (Esisteva, infatti, il MinCulPop, Ministero per la Cultura Popolare e per le attività di propaganda del regime), una verifica con attento controllo delle notizie e proclami che arrivavano, direttamente dal MinCulPop e soprattutto per smascherare i “disfattisti del regime”. Anche allora, mia Signora, la “penna” faceva paura. Eccome! Dopo il “fattaccio” Matteotti, furono devastate molte sedi di giornali (termini sbrigativi) sia di sinistra, ma anche d’ispirazione cattolica (Ancora i Patti Lateranensi erano in predicato). Quella figura, dunque, garantiva TUTTA la pubblicazione del giornale quotidiano. le risparmio le pesanti ricadute che il Direttore responsabile attuava sui capi redattori, redattori, praticanti ecc. Quasi un bagno penale dove la “delazione” e la massima attenzione alle “ossa” erano la pratica quotidiana.

    Torniamo a noi.
    Proprio qui è il busillis, Donna Emilia.
    Sallusti è stato giudicato “colpevole” per non aver verificato un “articoletto”, in circa trenta pagine di quotidiano; articoletto – vorrei ricordare – senza firma, o meglio con uno pseudonimo “Dreyfuss” per l’esattezza (voci di corridoio insistono sul fatto che proprio quello pseudonimo – come “forse” per molti altri – è un nome “fittizio” collettivo e condiviso, a date precise! Ma non posso né confermare, né smentire).
    L’articolato del “Giudice” sostiene che, Sallusti, non avendo potuto la “Magistratura Ordinaria” identificare il vero “autore dell’articolo, come tutti i pezzi “senza firma dichiarata” lo ha attribuito d’ufficio al “Direttore responsabile”. Omettendo il fatto che, a quella data, neanche Sallusti (a precisa domanda) si ricorda o potrebbe essere preciso, se era presente in redazione o meno. In più, considerata la sua “pratica giudiziaria in corso (mi chiedo se esista, al momento, un Direttore di giornale, immacolato e senza alcuna denuncia in testa: è diventato, quasi, un punto d’orgoglio. NB: allo stato attuale, credo che – ma dovremmo informarci meglio – il più denunciato sia il Direttore del maggiore quotidiano nazionale, Il Corriere della Sera, circa centoquaranta, o giù di lì, denunce nella propria raccolta punti!
    In più è stato definito (black on white) socialmente pericoloso!
    Quattordici anni di detenzione e senza passare dal Via!
    Quattordici anni senza la “condizionale”!
    Quattordici anni per un articolo, tratto da un pezzo errato e forse più diffamatorio, sulla Stampa, scritto in forma di opinione – abbastanza pesante, ma pur sempre un’opinione – dall’On.le Renato Farina (PDL), alias Agente Betulla (servizi segreti) che “abitualmente” vendeva e si vendeva denunciando – nascostamente – questo o quello (famosissimo il caso del rapimento da parte della CIA a Milano di Abu Omar) come vice direttore di Libero” e vice direttore de Il Giornale (è bene ricordare che, per questi peccatucci, è stato radiato, nel 2009, dall’Ordine nazionale dei Giornalisti).

    Non entreremo, comunque, nel merito della politica del Direttore Sallusti (noi personalmente – ma è un opinione – ci saremmo comportati un po’ diversamente), ma in questa sede (ringraziandola Signora di Roccabruna) sottolineo la gravità di tutto questo: la penna, oppure “chi” la tiene i mano, fa paura.
    Fa paura anche quando, chi scrive, rischia parecchio proprio per informare! (molti i casi di giornalisti che per il loro “senso professionale” sono malamente spariti. Mauro de Mauro docet!).

    Dove andremo a finire?
    Non sapremmo dirlo.
    Sappiamo, però, come finiremo: male, molto male.

    Chiedendo perdono per la “prolissità”, mia Signora, le porgo tutte le mie Cordialità.

    Ninni Raimondi
    N. d’Ordine Nazionale dei Giornalisti IT198342BO

    • Ninni… Buon giorno e buonadomenica…
      Concordo con te. Ogni cosa che esce dai nostri pensieri e di conseguenza dalla nostra bocca, è sempre una personale opinione.
      Già. Come ho scritto in risposta al signor Furio nel tuo blog, non voglio entrare nel merito di “fatti politici” e non voglio schierarmi “ottusamente” da una parte o dall’altra. Non voglio neanche puntare il dito su Sallusti, giudicando positivamente o negativamente ciò che ha fatto. Non è compito mio. Una cosa è certa, Sallusti è stato disposto a finire in carcere pur di mettere con le spalle al muro i giudici responsabili di una assurda ingiustizia. Sai cosa mi fa orrore? E’ il “modo” con cui lo Stato, lo stesso Stato che ci dovrebbe assicurare la libertà, ha disposto il mandato di cattura in una sede di un giornale. Sono entrati, al giornale, come si entra nel covo del numero uno dei latitanti…

      QUELLO CHE SCRIVO E’ UNA MIA PERSONALE OPINIONE…

      Ribadisco che è stata lesa la libertà di parola che tra l’altro è ben sancita dalla costituzione
      italiana… LIBERTA’… Perchè è di questo che si tratta: “LIBERTA’”.
      E questa VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI, segna il punto di non ritorno tra un paese retto da una dittatura e un paese retto da una democrazia liberale.
      Ma si sa, e questa è la tragica conferma, che il nostro paese ha abdicato ad essere una democrazia, e ha rinunciato a quelle regole fondamentali che stanno alla base di un paese civile. Un paese, il nostro, espropriato nella sovranità popolare, da un Governo dei Tecnici, che sia arrogano decisioni politiche, calpestando il Parlamento.
      E ora violato nelle libertà inviolabili… E poi,che cos’è questo silenzio? Perchè nessuno ha urlato questo scempio?

      Indignazione, certo… e poi?

      Tu mi chiedi dove andremo a finire.
      Ma Ninni, siamo già finiti; Siamo sommersi in un mare di materiale fecale. E non ce ne siamo ancora accorti. Se mi guardo attorno c’è un turbinio di lucine e preparativi per il Natale. In pochi ci siamo accorti di questo Stato di Regime Dittatoriale.
      E quelli che se ne sono accorti, restano fermi, con le mani in mano. Ci manca solo un microchip inserito sottopelle. “Loro” avevano iniziato con la legge bavaglio,(Per chi non lo sapesse, con questa legge si impedisce di produrre indagini efficaci, si impedisce ai cittadini di venire a conoscenza dei fatti, si impedisce all’opinione pubblica di farsi un’opinione. E’ una cosa gravissima, che apre il vaso di Pandora: criminali di ogni tipo, assassini, ladri, mafiosi, rapinatori, stupratori, rapitori, etc.
      potranno usufruire di una legge che aiuta i politici a coprire le loro magagne. Come per l’indulto, una legge ad hoc per i politici ha tutelato una vasta parte dei criminali. Inoltre, se non erro, la legge bavaglio che prevede pene e multe per giornalisti ed editori dei giornali che pubblicano i contenuti delle intercettazioni), per arrivare al triste epilogo di questi giorni. Ho scritto, “TORTORA DOCET”… ma mi rendo conto che il caso Tortora non ha insegnato niente.

      Ora, la Democrazia, incasserà un altro colpo sotto la cintura.
      Domani?
      Domani sarà un altro giorno!

      Grazie per il passaggio. Un abbraccio caro.

      Abbi cura di te.

      La Berta ti saluta e ti manda un Bacino.

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