“GLI OCCHI DI GAZA”

DIVIDERS (2)

“GLI OCCHI DI GAZA”

Di Emilia di Roccabruna

shifagilbert gaza

 

“Chi salva una vita, salva il mondo intero”

DIVIDERS (2)
Fuori dalla porta di casa nostra, oltre i nostri giardini curati, dietro alle facciate pulite e opulente della nostra vita esistono realtà scomode e che spesso, egoisticamente, non vogliamo vedere. Ci sono storie che, distrattamente, conosciamo tramite brevi comunicati stampa o da drammatici reportage provenienti da dimenticate zone di guerra, sparse per il globo. Nei giorni scorsi “la bomba Gaza” è scoppiata un’altra volta, trascinando con sé vittime incolpevoli e seminando devastazione e morte.

Gaza.
La striscia di Gaza. Ma che cos’è? Con un linguaggio geograficamente correct si indica una regione costiera palestinese confinante con Israele ed Egitto e sotto la tutela della autorità Palestinese. Di fatto è una trappola mortale di forma rettangolare, di circa quaranta chilometri di lunghezza per una decina di chilometri di larghezza con un totale di circa quattrocento km quadrati, trasformata in luogo di massacro, dove, in queste terribili ore d’agonia il popolo palestinese sta soccombendo alla forza bruta di Israele. A seguito della dichiarazione di guerra da parte di Israele e dopo l’invasione dei territori palestinesi, la situazione si sta aggravando di minuto in minuto e le notizie che ci arrivano, da quei luoghi martoriati dalla guerra, dovrebbero far capire che non ci sarà tregua che tenga, tantomeno punti di ritorno. Quasi fosse stato aperto il vaso di Pandora. A Gaza, però, i morti e la rovina sono reali e documentati. Voglio ricordare che nella Striscia stiamo assistendo ad un vero proprio sterminio. Le bombe israeliane non fanno distinzione tra milizie di Hamas e bambini inermi, non fanno distinzione tra pseudo-caserme, rifugi di esponenti di Hamas e scuole, moschee ed ospedali. Le bombe sono bombe.
Punto.

Modestamente non ho parole per descrivere l’arroganza omicida dei leader israeliani. La finta tregua domenicale è stata interrotta dal ruggito sordo di una pioggia di bombe e affogata nel sangue innocente di bambini e donne inermi, ha avuto il sapore amaro del ridicolo. A propria difesa, gli esponenti del governo israeliano hanno accusato Hamas di farsi scudo di donne e bambini. La scusa grottesca non regge e da una Stato che si definisce civile e democratico ci si dovrebbe aspettare che di fronte a donne e bambini si facciano un po’ di scrupoli nello sparare. Invece, i fatti dimostrano che Israele è uno stato invasore, dittatore e genocida, guidato da menti psicopatiche pronte a tutto per saziare la loro fame di potere.

Ma c’è un medico, operante in piena zone di guerra. Si tratta del dottor Mads Gilbert, norvegese e membro dell’organizzazione umanitaria Norwac. Il dottor Mads Gilbert è il direttore del Pronto Soccorso di Shifa, nella Striscia di Gaza attualmente sotto assedio.
Racconta: “Gran parte dei feriti che stiamo trattando sono bambini e hanno subito gravi amputazioni; tutto quello che sta avvenendo a Gaza va contro ogni regola del diritto internazionale. Sento parlare di guerra contro Hamas, ma i miei occhi vedono solo bombardamenti sistematici contro la popolazione civile anche con armi vietate dalla comunità internazionale”.
Una tragedia umanitaria, sottolinea Gilbert, che colpisce indiscriminatamente tutti senza distinzione di sesso, di età, di occupazione. Il Dottor Gilbert, in queste ore ha lanciato un messaggio alla rete. E’ un accorato appello a tutta la comunità internazionale. Un appello che io ho raccolto e di cui mi faccio promotrice. Per onore di cronaca citerò la lettera originale che mi arriva, scritta con la disperazione ci chi non ha armi per affrontare una catastrofe così grande, da quei luoghi infausti. E’ una lettera cruda e a tratti sgrammaticata, e che non mi sono sentita di stravolgere con una traduzione di tipo correttivo ed interpretativo. Per quello ci sono i traduttori simultanei. Il dolore non si interpreta nè si traduce. Si sente sulla pelle e dentro alle ossa. Poche parole di dolore facilmente traducibili. Nulla deve essere perso. Diverremo gli “occhi di Gaza” e la voce di chi lotta in trincea per salvare vite umane.

20Luglio2014 H.11:14am

“Dearest friends,
The last night was extreme. The “ground invasion” of Gaza resulted in scores and carloads with maimed, torn apart, bleeding, shivering, dying – all sorts of injured Palestinians, all ages, all civilians, all innocent. The heroes in the ambulances and in all of Gaza’s hospitals are working 12-24 hour shifts, grey from fatigue and inhuman workloads (without payment all in Shifa for the last 4 months), they care, triage, try to understand the incomprehensible chaos of bodies, sizes, limbs, walking, not walking, breathing, not breathing, bleeding, not bleeding humans. HUMANS! Now, once more treated like animals by “the most moral army in the world” (sic!).
My respect for the wounded is endless, in their contained determination in the midst of pain, agony and shock; my admiration for the staff and volunteers is endless, my closeness to the Palestinian “sumud” gives me strength, although in glimpses I just want to scream, hold someone tight, cry, smell the skin and hair of the warm child, covered in blood, protect ourselves in an endless embrace – but we cannot afford that, nor can they. Ashy grey faces – Oh NO! Not one more load of tens of maimed and bleeding, we still have lakes of blood on the floor in the ER, piles of dripping, blood-soaked bandages to clear out – oh – the cleaners, everywhere, swiftly shovelling the blood and discarded tissues, hair, clothes, cannulas – the leftovers from death – all taken away … to be prepared again, to be repeated all over. More then 100 cases came to Shifa in the last 24 hrs. Enough for a large well trained hospital with everything, but here – almost nothing: no electricity, water, disposables, drugs, OR-tables, instruments, monitors – all rusted and as if taken from museums of yesterday’s hospitals. But they do not complain, these heroes. They get on with it, like warriors, head on, enormously resolute. And as I write these words to you, alone, on a bed, my tears flow, the warm but useless tears of pain and grief, of anger and fear. This is not happening! An then, just now, the orchestra of the Israeli war-machine starts its gruesome symphony again, just now: salvos of artillery from the navy boats just down on the shores, the roaring F16, the sickening drones (Arabic ‘Zennanis’, the hummers), and the cluttering Apaches. So much made in and paid by the US.

Mr. Obama – do you have a heart?

I invite you – spend one night – just one night – with us in Shifa. Disguised as a cleaner, maybe. I am convinced, 100%, it would change history. Nobody with a heart AND power could ever walk away from a night in Shifa without being determined to end the slaughter of the Palestinian people. But the heartless and merciless have done their calculations and planned another “dahyia” onslaught on Gaza. The rivers of blood will keep running the coming night. I can hear they have tuned their instruments of death. Please. Do what you can. This, THIS cannot continue.

Mads Gilbert MD PhD
Professor and Clinical Head
Clinic of Emergency Medicine
University Hospital of North Norway”

DIVIDERS (2)

One thought on ““GLI OCCHI DI GAZA”

  1. Complimenti per questo post, questo dovrebbao leggere i signiori del poteren nel mondo.. io nel mio piccolo posso donare denaro con la SPERANZA che i soldi vanno veramente da chi che ne ha bisogno.. non dico altro altimenti perdo il buon tuono.. Rebecca

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

"UN TE' A PALAZZO D'INVERNO"

" Съ нами Богъ! - Con Noi Dio! "

Ultima spiaggia dei sogni

Amico mio se vuoi arrivare alla meta che ti sei prefissato non devi correre, ti basterà fare un passo dopo l’altro con calma meditata.

Stefano Santachiara

Giornalista d'inchiesta

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Se i tuoi sogni dovessero volare più in alto di te,lasciati trasportare.Almeno nella fantasia, non poniamoci mai dei limiti.

agoresblog

Ogni pensiero è libertà

pensierifusi

Un posto dove scrivere

Frank Iodice

Articoliliberi, Creative Writing, Incipit, Literature, Poems, Short Stories.

sguardiepercorsi

Immagini e riflessioni sulla vita quotidiana

∞ L' Eco del Vento ∞

♥ by Laura ♥

Suoni e Passioni

Siamo Musica

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

TeleradioNews ♥ il tuo sito web - qui trovi in prevalenza Italy/World News

«Se un uomo non ha coraggio di difendere le proprie idee, o non valgono nulla le idee o non vale nulla l’uomo» (Ezra Weston Loomis Pound)

Trip or Treat?

Viaggi, tatuaggi, pensieri e fotografie di Cabiria, una fissata con l'Asia, che ogni tanto scappa anche a Ovest.

Alchimie

Bramo l'arte e la storia. La bellezza miro.

slowforward

entropia gratis

attentialconiglio

anche i conigli mordono

L'emporio circolare

"Costa meno fatica stare a detta, che non il giudicare d'ogni cosa con il proprio giudizio." Frusta Letteraria, 1830

Bruce

Non è ciò che non sai che ti mette nei guai. È ciò di cui sei sicuro e che non è come credi.

Keypaxx

Vita, storie e pensieri di un alieno

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Le trame incompiute

qualcosa di me

Solo i sogni sono veri...

Let yourself daydream... Agree with your imagination...

An Angel in the City

il blog di Harielle

Un po' di mondo

Semplicemente un piccolo blog...

Stato Mentale

Racconti, riflessioni e altre inezie

Eric E Photo

Nature Inspired: Thoughts & Images

fashionarchaeology

digging deep into the history of dress

Michele Sorice

Innovazione Democratica | Comunicazione Politica | Partecipazione

See Norway - Se Norge

'Nature' looks best in large doses !

il lunedì degli scrittori

dopo i poeti della domenica, viene il lunedì degli scrittori o gli scrittori del lunedì, ma anche poeti. ma morta lì. niente santi, né navigatori. cioè, quelli del web sì, intendevo navigatori...insomma, fate voi. questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001. le immagini e video qui inserite sono nella maggior parte tratte da internet; se qualche immagine e video violasse i diritti d'autore, comunicatemelo in un commento alla predetta immagine.

1000 Valvole

L'esperimento del fumetto indipendente

Affy

a fine binario

Viaggio in Progress

Il blog di viaggi di Tina Di Benedetto

LA BOTTEGA DELL'ANIMA

Chi semina amore raccoglie felicità - William Shakespeare

"La Toscana. Lucca. Il Mare. Dall'Aperitivo al Ristorante"

di Riccardo Franchini. Ristorante Lucca. Aperitivo Lucca. Ristorante Livorno. Aperitivo Livorno. Ristorante Firenze. Aperitivo Firenze. Ristorante Pisa. Aperitivo Pisa. Ristorante Viareggio. Aperitivo Viareggio. Ristorante Forte dei Marmi. Aperitivo Forte dei Marmi.

cristina bove

versi in transfert

b å m snapped

//explore your creativity

Barbara Picci

Il blog di Barbara Picci

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: