LA RIPA DELLA VERGOGNA

9 thoughts on “LA RIPA DELLA VERGOGNA

  1. Inauguro oggi la “RIPA DELLA VERGOGNA”.
    Questo sarà il mio vuotatoio personale.
    Scriverò di cose e persone che mi infastidiscono, che spesso mi provocano il vomito.
    Nessuno è obbligato a leggere, e se ciò che scrivo vi da fastidio, siete pregati di cliccare la “X” rossa in alto, sullo schermo. Vi avviso inoltre che su questa “RIPA”, verrà usata la scure della censura.

    Chi vorrà potrà scrivere, urlare, commentare…

    Vi ringrazio.

    Vi abbraccio forte…. Emilia.

  2. LUCYFERINA

    ....

    Mi capita spesso di leggere il blog di un caro amico e “collaboratore”. Lord Ninni; al secolo Antonio Maria Raimondi.
    http://lordninni.wordpress.com/
    Ci sono molte persone che vi scrivono… persone che rispondono alle varie tematiche che via via, Ninni, suggerisce. Ma da qualche tempo un losco figuro si aggira furtivo tra le stanze della magione di Milord.

    “Madame LucyFerina, o hallison grey”!!!

    “Lucy Ferina” scrive:
    19 febbraio 2012 alle 12:58
    Che brutta sensazione di minaccia, la frase del filosofo Shopenauer, che leggo in basso.
    Non saprei, proprio, come correggere la cattiveria che porta a desiderare un po’ di tristezza per alleviare il proprio dolore. Stringerei, quel bambino, a me cercando di donargli amore e affetto ” anche ” materno. ( Anche … Milord)
    Buona domenica Milord.
    La vostra Lucy” http://lordninni.wordpress.com/2012/02/16/sadness/#comments

    Non riprendo altri suoi commenti dal blog di Ninni… perchè sono banali e scontati. Ma hanno avuto sin dall’inizio, quel “qualcosa” sgradevole che strideva con il contesto in cui venivano scritti; Dissacrare e violare con volgarità il luogo in cui venivano scritti.
    Io, in primis sono stata punzecchiata varie volte, e ciò mi ha fatto alzare le orecchie.
    Forse sono troppo vecchia per essere fatta fessa dalla prima “Bimbaminkia” che arriva scodinzolando a sbavando. L’ho tenuta d’occhio, fino a scoprire il suo modo sfrontato di prendere tutti per i fondelli; tentando invano di seminare zizzania. Modo sfrontato che si spinge fin oltre lo sfregio per altri scrittori… il più brutto, quello del Plagio.

    Ieri sera leggo un commento di Lady Farina/HG….. e..e..e…

    http://lordninni.wordpress.com/2012/03/04/la-voce-del-silenzo/#comments
    Lucy Ferina scrive:
    5 marzo 2012 alle 18:41

    Vorrei entrare nei tuoi silenzi
    Quando a parlare non è il suono della tua voce
    ma il battito del tuo cuore,
    perdermi nei colori dei tuoi occhi,
    nell’immensità della tua anima
    e capire che le parole
    che non mi hai detto non sono importanti,
    perché a parlare è solo l’eco del tuo cuore
    Adoro i tuoi silenzi
    perché fanno parte di te,
    dell’uomo che sei.
    Grazie per avermi fatto dono del silenzio delle parole
    ma non di quello del cuore.
    La Vostra Lucy Un saluto per tutti

    ………

    …subito mi balza agli occhi qualcosa di familiare e conosciuto, una canzone? un qualcosa che forse avevo già letto? Metto il testo in google, e che mi salta fuori? Il testo era di un’altra autrice: http://chiaraguid.blogspot.com/2009/02/il-silenzio-del-cuore.html
    Inoltre, realizzo che la Farinella aveva messo il citato testo senza citarne le fonti.

    Ed Emilia Di Roccabruna, nel blog di Lord Ninni, scrive:

    5 marzo 2012 alle 19:57
    BUONASERA A TUTTI, BUONASERA MILORD…
    Milord, ho letto il tuo post e gli apporti scritti con il cuore.
    Mi piace quando le persone lasciano pezzi d’anima, distillandoli in poche frasi…
    NIGHAIL, Emma, Annelise, Elena…ecc.. Si vede che ciò che scrivono, viene dettato loro dal cuore…
    UNA COSA NON MI PIACE…
    E’ quella mancanza di rispetto verso l’ integrità mentale e intellettuale che noi tutti abbiamo….
    MI RIFERISCO A LADY FARINA …. quello che hai scritto qui, strideva con il tuo modo di essere e di fare. Ammetto che non mi sei mai piaciuta, perchè hai punzecchiato tutti con il tuo modo.
    Mi hai sempre dato l’impressione con il tuo porti di prendere in giro tutti.. Milord compreso.
    Ma oggi l’hai decisamente fatta fuori dal vasetto… hai copiato il tuo pezzo di sana pianta e non hai citato la fonte.

    LADY FARINA… IL TESTO NON E’ FARINA DEL TUO SACCO, e RUBACCHIARE TESTI, NON VA BENE… BISOGNA CITARNE LE FONTI .. SEMPRE… RICORDALO….
    Il testo è scritto in questo link…/HALLISON GREY

    http://caffetteriadellemore.forumcommunity.net/?t=36664326

    http://www.raccontioltre.it/3457/il-silenzio-del-cuore-2/

    LA SCRITTRICE SI CHIAMA CHIARA GUIDI, CHE RINGRAZIO PER LE PAROLE….
    http://www.blogger.com/profile/1069352645997800552
    ……………

    NON AGGIUNGO ALTRO

    Ho solo un moto di muta pietà, mischiata a un pò di schifo.
    Ma queste saranno le ultime parole su questa triste persona che crede di prendere in giro tutti…
    ma per prima prende in giro se stessa…

    Cordialità e Amen

  3. LUCIA ANNUNZIATA

    annunziata
    Lucia Annunziata contro i funerali di Lucio Dalla.

    “‘Lucio Dalla era probabilmente l’esempio più eclatante di come si vive in Italia la vicenda gay: va tutto bene e ti seppelliscono anche in una cattedrale se non dici di essere gay. Sembra essere il simbolo di quello che siamo: va tutto bene, basta che ci si volti dall’altra parte‘: questa l’accusa che Lucia Annunziata ha rivolto all’ipocrisia della Chiesa e della società italiana eleggendo però Dalla a simbolo del ‘permissivismo miope’ del nostro Paese di fronte ai diritti dei gay – a suo avviso ‘concessi’ fin tanto che non si dia ‘scandalo’ con un coming out – nel momento meno opportuno per una rivendicazione (peraltro non richiesta), quello dei solenni funerali del cantante”.

    “Ho letto e riletto queste dichiarazioni un bel pò di volte, e mi è montata in cuore una rabbia sorda…”…

    http://forum.corriere.it/fegiz_files/

    Il critico musicale e firma storica del Corriere della Sera, Mario Luzzatto Fegiz, va giù duro contro l’intervento di Lucia Annunziata sull’omosessualità di Lucio Dalla. Scrive: “Non ho mai amato Lucia Annunziata, un equivoco storico come giornalista. Quando dirigeva il TG 3 andava in bagno scalza, perché lasciava le scarpe sotto la scrivania. Una vera signora. Con i giornalisti maschi usava un linguaggio da caserma. Ma il suo vero limite è sempre stata la sintassi, la scarsa conoscenza dell’italiano. E il carisma televisivo di una verza”. Un attacco durissimo del giornalista che confessa di avere addirittura tifato per Silvio Berlusconio quando “La mandò a quel paese per la sua arroganza formale. “La sua polemica sull’ipocrisia dei funerali a Dalla (premiato secondo lei perchè non aveva mai fatto outing) e il tirar fuori la storia della sua omosessualità è una cosa vergognosa. Chiunque ha diritto, finchè non viola la legge, di fare quello che vuole”. E poi una condiserazione sull’opportunità del suo intervento proprio il giorno dell’addio all’amatissimo Lucio Dalla. “La gente deve fare outing? Solo gli omosessuali o anche chi si masturba? Ma per favore! Che brutta persona la Annunziata, repellente a tutti i livelli. Bene ha fatto Bernardo Boschi, il confessore di Dalla a dichiarare: «La Chiesa condanna il peccato, non il peccatore quando questi fa un certo cammino. Questi personaggi che imperversano, dicendo che la Chiesa è ipocrita non sanno niente della Chiesa».

    Ora mi chiedo; Lucio Dalla, anche se si sapeva che era un omosessuale, non ha mai dato adito a scandali e a pantomine in tv, come solitamente fanno i vari personaggi. Outing lo dovrebbe fare lei, solo per la supponenza in persona che e’;

    E poi…la chiesa è ipocrita come lo siamo tutti. Scagli la prima pietra chi afferma che l’ipocrisia non fa parte , in misura maggiore o minore, del nostro vivere in questa società.

    Chiudo con alcune parole di un’intervista presa da Lambda n. 23, anno 4° – settembre-ottobre 1979 di Lucio Dalla:

    “La mia sessualità probabilmente è uguale alla tua come è uguale all’omosessualità di tanti altri. Cioè io non mi sento omosessuale, questo è il problema di fondo, hai capito? Ti ripeto, credo che ogni uomo, e l’ho anche detto e scritto in alcune canzoni, debba organizzare la sua sessualità per quello che sono le sue richieste; è in questo senso che credo nell’organizzazione; però non mi sento omosessuale e mi sembra imbecille che dica di esserlo e mi sembrerebbe ancora più imbecille se mi sentissi omosessuale e non lo dicessi. Hai capito? Ho un grande rispetto per gli omosessuali come per tutti gli uomini in genere anche per quelli che in realtà mi sembrano miei nemici, ma credo che il rispetto sia la costante che si debba avere per qualsiasi situazione di diversità, anche fisica, razziale… Quando c’è un pubblico che delle volte mi accoglie male non sono mai violento, repressivo, autoritario, perciò non mi piacciono queste cose su di me e quindi non le voglio riversare. Non mi sento omosessuale, ma veramente, spero che lo capisca: non mi sento omosessuale. Mi sento pronto e disponibile a tutte le situazioni di amore, di affetto, di amicizia, di sentimenti, di tenerezza. Ecco, questo vuol dire che sono un uomo disponibile, ma fondamentalmente la mia cultura non è una cultura omosessuale, il mio modo di organizzare il lavoro non è omosessuale, ho amici quasi tutti eterosessuali non per mia scelta ma per una serie di contatti che sono legati al mio lavoro; ho anche amici omosessuali che rispetto e ai quali voglio molto bene e che tratto come qualsiasi altro amico. “Trattare”, però, è già una parola sgradevole. Ho un rapporto di grandissima stima e di grandissima correttezza, ecco, questo è il massimo che posso dire e non credo vi sia una causa perché mi sembra una forma di ghettizzazione anche questa. E poi in realtà sono un uomo molto confuso, sono un uomo confuso in tutto, ma credo che gli uomini abbiano il diritto ad essere confusi, perché sono sgradevoli gli uomini che si ritengono conclusi, perché in effetti la parola conclusa è una parola limitativa. E poi come sai, io sono vecchio, ho trentasei anni, ma non sono vecchissimo. Spero di cambiare. Magari se ci vediamo fra tre anni io ti faccio tutte le dichiarazioni che vuoi, è possibile.

    Guarda, però, questa è la mia prima intervista che faccio e ti dirò che non so neanche come si fa, quali devono essere le domande… Però ti ringrazio perché sei una persona molto tenera.

    Grazie! Vuoi parlare dello spettacolo di stasera? Lo spettacolo è uno spettacolo abbastanza aperto, parte dalla voglia di stare insieme; mia, di Francesco, di Ron, dei musicisti e soprattutto di stare insieme alla gente perché altrimenti non ci sarebbe ragione di fare questa iniziativa. È un’occasione per far musica e la musica è importante…… “Lucio Dalla”

    ……………………….

    Detto questo, cara LUCIA ANNUNZIATA, despota e satrapa della peggiore razza giornalistica, educata alla scuola dell’ideologia peggiore, mi auguro che tu venga cacciata dalla RAI e radiata dall’ordine dei giornalisti. Sei la persona più odiosa e cattiva che io abbia mai conosciuto.

    Amen e cordialità.

  4. ALDO BUSI

    .............

    E’ UNA MIA PERSONALE OPINIONE; Per molto tempo ho ritenuto che Aldo Busi fosse uno scrittore eccentrico, dagli scritti provocatori e spesso dissacranti…mi ero convinta, dopo aver letto molti dei suoi testi, che fosse anche bravino. In poche parole; Aldo Busi mi piaceva. E non poco.
    Con quell’aria da bohemienne in grisaglia, con il capello impomatato e il lessico forbito, lo avevo messo in una sorta di piedistallo dorato.
    Tutto d’un tratto, questo “gentil” signore, a seguito di alcune “dichiarazioni volgari e violente che riporto qui a seguito; (“Ho sempre pensato che Dalla, fosse un checchesco buontempone, un chierichetto furbastro -le sue interviste sono un vero florilegio di banalità in ossequio alla morale comune e all’autorità costituita, alla maniera di Celentano, che a me non piace nemmeno quando canta- e non basta la morte per cancellare la magagna del gay represso cattolico (represso alla luce del sole, il che non ne inibisce certamente il godimento tra le tenebre della vita privata, anzi, le implementa, come ben si sa) che si permette tutte le scorciatoie di comodo (l’arte, il fine superiore e balle varie) pur di non prendere la strada maestra più sensata della basilare affermazione di sé, anche se più accidentata”…), me lo ha fatto crollare in modo repentino. Cerco di capire. Il rimprovero violento e schifoso a Lucio (nei giorni della sua morte) sarebbe quello di un’omosessualità agli antipodi della versione busiana, pronta a ogni urlo di sé per maggior fama. E in effetti, Dalla non avrebbe mai naufragato su un’isola per finta pur di vendere quattro dischi in più. http://temi.repubblica.it/micromega-online/aldo-busi-lucio-dalla-un-chierichetto-furbastro/

    Adesso vedo la vera faccia di un uomo che credevo intelligente, simpatico, elegante, colto… ma invece, altro non è che un cumulo di porcherie. Un piccolo uomo che “vomita merda” su un cadavere ancora caldo, che uomo è? Uno schifo, semplicemente.
    Adesso lo manderei a contare i suoi “cazzi e canguri… pochi i canguri”, sperando che questa sua ricerca di luce riflessa, abbia un pietoso termine.

    Ricordo inoltre, che l’esimio scrittore Busi, fu radiato dalla Rai, per palesi e gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali dopo le accuse contro clericalismo e omofobia… bestemmiando, in una nota trasmissione televisiva, che si occupava di naufraghi famosi…

    Riprendo le parole di S. Gastaldi da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/04/busi-parola-buona-tutti-morti/195356/
    Se il Tribunale dell’Inquisizione Busiana emette sentenze di oblio per incoerenza solo post mortem, chi penserà a emettere la stessa sentenza per Aldo Busi, quando sarà morto?

    NESSUNO LO CALCOLERA’.
    IO PER PRIMA.

    Cordialità e Amen.

  5. LASCIO NELLA RIPA DELLA VERGOGNA QUESTO FILMATO.

    E’ stato prelevato dalla polizia davanti a scuola dopo un’ordinanza della sezione Minori della Corte d’Appello di Venezia. Portato a braccia verso un’auto dopo che aveva tentato di divincolarsi. Ma stiamo parlando di un bambino di 10 anni.

    Il tribunale aveva deciso che la patrià potestà doveva andare solo al padre del piccolo. Così gli agenti sono andati a prenderlo all’entrata di scuola, alle otto di mattina, per portarlo via dalla madre. I bambino non voleva andare con loro, e così è stato trascinato nell’auto a forza. Ma una parente del bambino ha ripreso la scena del “prelevamento” e ha girato il video a Chi l’ha visto, che l’ha trasmesso.

    ...

    Nel filmato si vede una donna che corre verso un gruppo di persone e comincia ad urlare, poi il ragazzino sollevato a forza e portato per alcuni metri verso un’auto dove poi è stato caricato.

    Per tutto il tragitto, il piccolo tenta di divincolarsi dalla stretta di un uomo che lo tiene per le spalle e di un altro che gli stringe le caviglie. Infine si sente una voce di donna, probabilmente l’autrice del video che il bimbo chiama ‘zia’, che rivolge domande ad un’altra donna, che le risponde di essere un ispettore e di non poterle dare spiegazioni.

    LA REPLICA DELLA QUESTURA:

    Secondo la questura di Padova: “l’intervento ha comportato notevoli difficoltà per la reazione del bambino e l’opposizione energica di alcuni familiari della madre che cercavano di impedire al padre di condurre il minore alla comunità individuata. Si rendeva, pertanto, necessaria l’azione di supporto dei poliziotti intervenuti come previsto dalla citata ordinanza. L’autorità giudiziaria è stata informata dei fatti accaduti”.

    Nel video, ha poi aggiunto la Questura, non si vede che “una delle due persone che porta via il bambino è suo padre”.

    “L’operato è stato quello giusto – ha ribadito il questore Vincenzo Montemagno – nell’interesse del bambino. Tutti, tranne chi stava operando ha voluto esasperare questa situazione”. Riguardo alle dichiarazioni fatte da una ispettrice davanti alle richieste fatte probabilmente da una zia del ragazzo, il questore ha chiarito: “di fronte alla resistenza di una donna e la richiesta di questa di vedere gli atti della corte d’appello, l’ispettrice si è qualificata dicendo poi “lei non è nessuno”, intendendo così ribadire che la donna non aveva alcuna autorità in quanto non titolare della patria potestà e anche perché il provvedimento doveva essere notificato solo ai genitori”.

    COME PUO’ LO STATO VIOLENTARE UN BAMBINO DI 10 ANNI.
    E POI NON LAMENTIAMOCI SE UN GIORNO, UN RAGAZZO UCCIDE DEI POLIZIOTTI.
    “FATE SCHIFO”

    MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA.

  6. Buonasera, Donna Emilia, ho letto con interesse questa Pagina e condivido appieno la sua indignazione in tutti
    gli episodi da Lei riportati .
    Ultimamente appartenere al popolo Italiano crea un bel po’ di imbarazzo,ma sono soprattutto le persone che ci hanno
    governano e governano che dovrebbero davvero Vergognarsi .
    Grazie di cuore
    Un caro abbraccio
    Mistral

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